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Pagina 1 di 3 Introduzione al decennio '61-'70
L'industria edilizia è parte fondamentale della struttura produttiva di Roma, nonchè suo volano economico e, conseguentemente, rivelatrice del suo stato di salute e delle sue prospettive di sviluppo.
I costruttori e i lavoratori edili nel loro costante confronto sono portatori di interessi, seppur legittimi, di segno talvolta contrastante ed essi, nel corso degli ultimi 50 anni, si sono manifestati sia sul piano dei contenuti che su quello del quadro nel quale sono maturati i momenti contrattuali.
Le celebrazioni del cinquantennale della Cassa Edile non possono prescindere dal contesto generale nel quale questi 50 anni si sono dipanati.
Il rapporto tra la Associazione dei Costruttori Romani ed i lavoratori edili, quindi il mondo della produzione e quello del lavoro subordinato, va rivisitato vivendone le vicende alla luce delle proprie diverse ragioni, non sottraendosi alla necessità di evidenziare come siano legittimamente portatori di interessi e visioni diverse, a volte contrastanti su presente e futuro della città.
Sono gli anni ‘60, gli anni in cui viene costituita la Cassa Edile di Roma.
Periodo in cui si discute del futuro di Roma, dove conservazione e cambiamento fanno da spartiacque, a volte nettissimo di posizioni che non sembrano potersi comporre. Per la prima volta si ipotizza la nascita della Cassa Edile in una Assemblea dell’ACER del 1947; poi a distanza di 4 anni, nel 1951, nel Contratto Integrativo Provinciale all’articolo 11 si istituisce una Commissione Paritetica per la costituzione della Cassa Edile di Roma e del Centro di Formazione delle Maestranze Edili. Le resistenze alla sua costituzione non sono poche, perché toccano il riequilibrio dei rapporti di forza tra le parti e, tenuto conto del contesto di contrapposizione di cui parlavamo prima, mettere insieme pariteticamente i rappresentanti dei datori di lavoro aderenti all’ACER e i rappresentanti dei sindacati non era questione facile. Alla fine, il 28 marzo del 1961, la Cassa Edile di Roma e Provincia viene costituita.
La sua prima sede è in piazza Santi Apostoli. I suoi primi rappresentanti sono l’ing. Ezio Micaglio presidente, il sig. Alberto Fredda vice presidente e consiglieri Carlo Baj, Giorgio Arbarello, Pietro Costa, Luigi Gorgosalice, Lino Tomei, Giovanni Massarelli, Giuseppe Bencivenga, Angelo Di Filippo, Angelo Pintossi, Mario Scalise.
Viene messo in piedi, per la prima volta a Roma, un sistema di sicurezza sociale gestito in modo paritetico che sancisce la collaborazione fattiva tra le parti sociali, riconoscendo dignità ad un lavoro sinora precario e dequalificato. La prima esperienza di una Cassa Edile in Italia si ha a Milano in seguito ad un accordo fra il Collegio dei Capo Mastri e l’Associazione Mutua di Miglioramento tra i muratori, manovali e garzoni, siamo nel 1919.
Poi c’è l’esperienza del Ventennio che sembra congelare l’iniziativa. In seguito, con il riavvio della libertà, il processo si rimette in moto, basta che i contratti ne ufficializzino il riconoscimento sancendone le relative funzioni che il sistema mutualistico riparta facendo registrare in poco tempo un proliferare di iniziative in tutta Italia.
In soli tre anni vengono costituite 81 Casse Edili.
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L’esperienza della Cassa Edile di Roma matura in questo contesto. In una assemblea dell’Associazione Costruttori al cinema Olimpia nel 1947, all’ultimo punto all’Odg, viene trattato l’argomento Cassa Edile.
Servono però ancora quattro anni perché con il Contratto Integrativo del ‘51 se ne formalizzi la costituzione istituendo una commissione di studio. E poi ancora 10 anni perché la stessa diventi operativa nel marzo del 1961, consentendo così anche ai lavoratori romani di disporre di uno strumento essenziale di tutela e di gestione assistenziale, destinato ad uno sviluppo rapido e consistente. Rispondendo così a quanto previsto nell’ambito della contrattazione collettiva, con l’istituzione delle prestazioni per la gratifica natalizia, le ferie, le festività e l’integrazione salariale per malattie ed infortuni.
Nell’arco del primo Decennio questa attività ordinaria ha rappresentato pressoché la totalità delle prestazioni erogate dalla Cassa.
A partire dai primi anni di attività la Cassa ha istituito un’importante banca dati sulla struttura dell’edilizia a Roma e nella provincia. Rilevando il numero delle imprese iscritte, il numero dei lavoratori denunciati, le ore lavorate oltre i dati relativi alle prestazioni per infortuni e le malattie professionali.
La lettura di questi dati ci consente di monitorare l’evoluzione dell’edilizia romana in tutti gli anni sessanta, specie in termini di occupazione e di registrare altresì la crisi di fine decennio e la lenta ripresa a metà degli anni settanta.
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| Disordini a Roma '63 |
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