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La prima Cassa Edile viene fondata a Milano nel 1919 in seguito ad un accordo fra il Collegio dei Capo Mastri e l’Associazione mutua di miglioramento tra i muratori, manovali e garzoni.

I compiti originari della Cassa sono quelli di garantire l’assicurazione contro la disoccupazione e una serie di altre forme di assistenza complementari a quelle previste dalla legge. L’avvento del fascismo, con l’imposizione della dottrina corporativa ne impedisce il diffondersi.

 

Ma con la nascita della Repubblica, l’entrata in vigore della Costituzione e il ripristino delle libertà sindacali anche le organizzazioni dell’edilizia tornano ad agire.

 

Sia da parte imprenditoriale che da parte dei lavoratori si ravviva l’interesse per le Casse Edili. Il risultato è la loro rapida diffusione in altre province. Nel 1952 sono in attività undici Casse Edili e alla vigilia della stipula del contratto nazionale di categoria del 24 luglio 1959, che ne ufficializzerà il riconoscimento come parte integrante dell’accordo nazionale e ne sancirà fortemente le funzioni, se ne registrano diciassette.

 

La nuova disciplina determina rapidamente il proliferare delle Casse Edili su tutto il territorio nazionale. In soli tre anni il sistema mutualistico edile può contare su 81 enti provinciali.

  

La Cassa Edile di Roma viene costituita il 28 marzo del 1961, con sede in piazza SS. Apostoli.

 

Trasferitasi prima in Via Sicilia poi nel 1966 nella nuova palazzina di Via Pordenone, la Cassa è in condizione di espletare pienamente le proprie funzioni e di crescere adeguatamente rispetto alla domanda sociale e all’evoluzione delle esigenze dei lavoratori.

 

Ripercorrendo rapidamente l’attività svolta dalla Cassa Edile di Roma è possibile individuare tre fasi, caratterizzate ognuna per un ampliamento delle tipologie delle prestazioni. Costituita e gestita pariteticamente dai rappresentanti dei datori di lavoro aderenti all’Associazione dei Costruttori Edili di Roma (ACER) e dai rappresentanti dei sindacati di categoria (Feneal - Uil; Filca - Cisl; Fillea Cgil), la Cassa svolge l’attività di mutualità ed assistenza in favore degli operai occupati presso i datori di lavoro che esercitano le attività edilizie indicate nei CCNL del settore per i lavori eseguiti sul territorio della provincia di Roma.

 

Nell’ambito di quanto previsto dalla contrattazione collettiva assicura prestazioni per la gratifica natalizia, le ferie e l’integrazione salariale per la malattia ed infortunio.

 

Questa attività ordinaria si è sviluppata soprattutto nel periodo iniziale, riguardando nel primo decennio la quasi totalità delle prestazioni.

 

Nell’ambito dei compiti previsti dal CCNL la Cassa Edile provvede anche all’esazione di alcuni contributi per la formazione professionale e per la prevenzione antinfortunistica, che poi trasferisce agli enti e alle organizzazioni competenti.

 

In particolare acquisisce le risorse integrative previste dal CCNL per la formazione delle maestranze edili che servono a finanziare l’attività del CEFME.

 

Egualmente riscuote i contributi che sostengono l’opera del Comitato Paritetico Territoriale per la prevenzione infortuni, l’igiene e l’ambiente di lavoro.

 

Cosi come, sempre a norma di quanto previsto dalla contrattazione collettiva, svolge il servizio di riscossione e del relativo versamento alle organizzazioni sindacali sia degli imprenditori che dei lavoratori delle “quote di adesione contrattuale” e delle “deleghe sindacali”.

  

È all’inizio degli anni Settanta che si avviano le prime esperienze di assistenza straordinaria e di incentivazione produttiva.

 

Nel 1970, al fine di favorire un più adeguato grado di istruzione dei lavoratori studenti e dei figli dei lavoratori, la Cassa ha istituito l’erogazione di borse di studio.

 

Negli anni successivi viene prevista nel CCNL una nuova prestazione a carico delle Casse Edili: l’Anzianità Professionale Edile (APE), che troverà nel 1984 un ulteriore ampliamento con l’APE “una tantum” a favore dei lavoratori che vanno in pensione.

 

L’acquisizione del nuovo istituto determina una crescita delle risorse disponibili e un maggiore impegno per la Cassa che aumenta sensibilmente le prestazioni erogate.

 

Nel periodo 1975 - 1983, inoltre il peso dell’APE cresce fino a costituire quasi il 60% del valore della spesa. Con il 1984 si entra nella terza ed attuale fase di sviluppo della Cassa Edile, determinata dalla crescita dell’attività di assistenza straordinaria, che in questi ultimi anni ha registrato una espansione sia quantitativa che qualitativa.

 

Dal 1984, grazie anche ad una oculata gestione e ad un rigoroso utilizzo delle disponibilità finanziarie, la Cassa ha progressivamente ampliato le proprie prestazioni straordinarie.

 

I nuovi interventi assistenziali ed integrativi hanno riguardato e riguardano l’assicurazione per i rischi di infortuni professionali ed extra professionali con esiti di invalidità; i contributi per le eteroprotesi; l’assistenza ai lavoratori in caso di particolari situazioni di difficoltà; l’organizzazione di soggiorni e di gite turistiche e culturali.

 

Dal 1984 ad oggi la spesa per queste prestazioni straordinarie è andata crescendo sempre più, superando dal 1988 la spesa per l’assistenza ordinaria.

 

Una varietà di iniziative e una quantità di assistenze che fanno della cassa Edile uno strumento essenziale di sostegno sociale ai lavoratori edili ed alle loro famiglie.

 

Dal 1962 la Cassa Edile di Roma è depositaria di una banca dati di rilevanti dimensioni sulla struttura dell’edilizia nella provincia.

 

 
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