L’ attività dell’ Ente

Dal 28 marzo 1961, la data della sua fondazione, la Cassa Edile di Mutualità ed Assistenza di Roma e Provincia rappresenta per il territorio l’unità terminale del modello delle relazioni sindacali nel settore edile, che si avvale proprio dello strumento contrattuale delle Casse Edili per produrre servizi a favore di lavoratori e imprese del settore.
A motivo della frammentazione delle realtà produttive e della tipicità dei rapporti di lavoro in edilizia, differenziati da una connaturata precarietà e una persistente mobilità interaziendale dei lavoratori, la funzione costitutiva della Cassa Edile è quella di garantire l’applicazione di particolari istituti previsti dalla contrattazione collettiva e territoriale di categoria, insieme all’attuazione delle direttive della Commissione Nazionale per le Casse Edili (CNCE).
Come attività ordinaria, la Cassa Edile opera in quota parte sulla retribuzione dei lavoratori del settore, assicurando agli operai iscritti la continuità di specifici trattamenti contrattuali che costituiscono una parte significante della retribuzione dovuta dalle imprese. Nello specifico, essa provvede a pagare il trattamento economico per ferie e gratifica natalizia (GNF), il premio annuo per l’anzianità professionale edile (APE), che sostituisce gli scatti d’anzianità previsti dagli altri contratti di lavoro, l’integrazione delle indennità corrisposte da INPS e INAIL in caso di malattia (anche professionale) ed infortuni sul lavoro.
Parallelamente, come attività straordinaria, la Cassa Edile eroga diverse prestazioni di tipo mutualistico-assistenziale a favore dei lavoratori iscritti combinando le disposizioni della contrattazione collettiva nazionale con quelle della contrattazione integrativa locale. Il finanziamento di tali prestazioni è del tutto a carico degli iscritti, con valori differenti, dei datori di lavoro e dei lavoratori, senza alcun sostegno economico di tipo pubblico o statale.
A questo riguardo, la Cassa Edile svolge una funzione complementare e strumentale all’attivazione delle prestazioni e dei servizi previsti dal Fondo nazionale di assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori dell’edilizia (SANEDIL).
Oltre a ciò, l’iscrizione alla Cassa Edile concede alle imprese e ai lavoratori l’opportunità di fruire dei servizi offerti dal Centro di Formazione delle Maestranze Edili e dal Comitato Paritetico Territoriale per la sicurezza (CEFMECTP), il secondo Ente paritetico di settore su base provinciale, impegnato nel campo della formazione professionale e della sicurezza sul lavoro. In questo ambito, per conto del sopraindicato Ente, la Cassa Edile provvede all’esazione di alcune quote che poi trasferisce, in proporzione delle somme riscosse, per il finanziamento delle attività relative alla formazione delle maestranze edili e alla prevenzione antinfortunistica.
Allo stesso modo, la Cassa Edile, per conto delle organizzazioni datoriali e sindacali, svolge il servizio di riscossione e di versamento delle quote di adesione contrattuale e delle deleghe sindacali.
Sotto l’aspetto tecnico, in coerente applicazione della dinamica mutualistica, la Cassa Edile provvede anche al rimborso alle imprese del trattamento per malattia, infortunio e malattia professionale anticipato agli operai in busta paga.
In campo pensionistico la Cassa Edile è l’organismo addetto a ricevere i versamenti relativi alla contribuzione a carico delle imprese e dei lavoratori, destinata al Fondo nazionale di previdenza complementare del settore (PREVEDI).
Nel corso degli anni, per effetto dell’ampliamento delle sue funzioni e per impulso normativo-contrattuale, la Cassa Edile ha intrapreso un cammino di conversione per farsi “presidio di legalità”, assumendo una valenza di tipo pubblico-collettiva, operando nell’interesse generale, analoga a quella svolta da INPS e INAIL.
Nelle finalità, il percorso di trasformazione della Cassa Edile da ente contrattuale di natura privata a ente contrattuale con funzioni pubbliche comincia negli Anni ’90, per effetto della Legge 19 marzo 1990 n.55 (la cd. legge “antimafia”), che all’art. 8, co.7, oltre a disporre il pieno rispetto della contrattazione collettiva e territoriale, prescrive appunto l’obbligatorietà dell’iscrizione alla Cassa Edile per le imprese che eseguono opere pubbliche.
Una tappa fondamentale di tale percorso è rappresentata dal Decreto legislativo 10 settembre 2003, n.276, che, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera h), ha abilitato gli enti bilaterali a certificare la regolarità contributiva delle imprese. Sulla base di questa disposizione, in via sperimentale, con la firma della Convenzione del 15 aprile 2004 tra INPS e INAIL e le associazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro, anche alle Casse Edili è stata attribuita la funzione di emettere il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) per le imprese operanti nel settore.
Al presente, la Cassa Edile opera in completamento con INPS e INAIL, collaborando, in una condizione di riconoscimento reciproco, alla procedura computerizzata della cosiddetta “dematerializzazione” del DURC, secondo quanto disposto dall’articolo 4 del Decreto Legge 20 marzo 2014, n.34, convertito con modificazioni dalla Legge 16 maggio 2014, n.78, e prescritto, in termini di richiesta e rilascio, dal provvedimento emanato in data 30 gennaio 2015 dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e con il Ministero della Semplificazione e la Pubblica Amministrazione.
A vantaggio del principio della congruenza, complementare a quello della regolarità, è opportuno ricordare che la Cassa Edile aderisce al Modello Unico Telematico (M.U.T.), il servizio promosso dalla Commissione Nazionale delle Casse Edile (CNCE), per la ricezione delle denunce mensili di manodopera occupata, trasmesse da imprese e consulenti.
In rapporto al tema della legalità, ancora, il Verbale di Accordo per il rinnovo del Contratto integrativo provinciale, sottoscritto dai rappresentanti dell’ACER, della Feneal UIL, della Filca CISL e della Fillea CGIL, in data 28 novembre 2019, ha previsto la costituzione presso la Cassa Edile di Roma di un Ufficio Legalità, con la funzione di coinvolgere attivamente le Istituzioni di riferimento del settore intorno a specifici tavoli di confronto e promozione, allo scopo asserito di contribuire concretamente alla leale concorrenza tra le imprese, all’osservanza delle leggi e dei contratti, alla correttezza dei rapporti di lavoro.