La nostra storia

Al pari di tutte le altre Casse Edili sorte nell’Italia del secondo dopoguerra, anche quella di Roma ha come progenitrice la Cassa per i sussidi di disoccupazione involontaria per gli operai edili di Milano, fondata nel 1919.
Il 1 aprile 1919, infatti, a Milano, il Collegio dei costruttori ed imprenditori edili e l’Associazione mutua miglioramento fra muratori, badilanti, manovali e garzoni siglano il primo contratto in edilizia. L’accordo, a completamento della cd. “Convenzione di marzo”, una precedente convenzione-tipo di livello nazionale, stipulata il 25 marzo 1919, tra la Federazione Italiana delle Arti Edilizie (FIAE) e l’Associazione nazionale dei costruttori, prevede anche l’istituzione di una Cassa professionale che ha come funzione quella di erogare le indennità di disoccupazione involontaria per gli operai edili.
L’Assicurazione contro la disoccupazione involontaria è resa obbligatoria con il Regio Decreto Legge 19 ottobre 1919, n.2214. La gestione dell’istituto della disoccupazione, legata alla corresponsione di una specifica indennità, viene demandata alle Casse provinciali ed alle Casse professionali, coordinate da un Fondo nazionale per la disoccupazione, attivo presso l’Ufficio nazionale per il collocamento.
La Cassa di Milano è autorizzata a svolgere il compito attribuitole dallo Stato e legato ai sussidi di disoccupazione involontaria con un apposito decreto firmato il 26 luglio 1921 dal ministro del Lavoro e della Previdenza sociale. Il provvedimento legislativo identifica la Cassa quale organismo per l’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione per gli operai dell’industria edilizia attivi in alcune province della Lombardia (Milano, Como, Cremona e Pavia).
Con il Regio decreto 15 aprile 1929, n.922 viene approvato lo statuto della Cassa Edile per le Assicurazioni Sociali di Milano. L’Ente viene così assorbito dallo Stato corporativo. In questo contesto emerge una primitiva struttura della Cassa che ha competenza sul territorio della provincia lombarda. La disposizione statale, che riconosce giuridicamente la Cassa Edile di Milano, dimostra come la stessa, in un decennio dalla sua istituzione, abbia ampliato le prestazioni a favore dei propri iscritti-assicurati, svolgendo una funzione integrativa e sostitutiva a quella dello Stato nel campo della sicurezza sociale.
Nel 1946, il CCNL dell’edilizia stabilisce la percentuale di accantonamento per ferie – gratifica natalizia – festività e la fissa al 19% della retribuzione globale di fatto; i versamenti devono essere effettuati in apposito conto presso una banca o istituto similare o presso la stessa ditta alla fine di ogni periodo di paga.
Il 5 febbraio 1951, nella stipula del Contratto Integrativo Provinciale all’articolo 11 è prevista l’istituzione di una commissione per la costituzione della Cassa Edile di Roma e del Centro di Formazione delle Maestranze Edili, ad integrazione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro in vigore dal 1 febbraio 1950.
Nel CCNL dell’edilizia stipulato il 24 luglio 1959, in vigore dal 1° gennaio 1960, che assume valore di legge “erga omnes” (nei confronti di tutti) per i lavoratori dell’industria, con il Decreto del Presidente della Repubblica 14 luglio 1960, n.1032, recante “Norme sul trattamento economico e normativo degli operai e degli impiegati addetti alle industrie edilizie ed affini”, in attuazione della Legge 14 luglio 1959, n.741, recante “Norme transitorie per garantire minimi di trattamento economico e normativo ai lavoratori”, la Cassa Edile viene indicata come l’ente preposto all’accantonamento dei ratei di ferie, festività e gratifica natalizia in alternativa all’istituto bancario presso il quale le somme da erogare ai lavoratori potevano essere depositate.
L’anno precedente, quando le Casse Edili sono 18, tutte al Nord, le tre segreterie FENEAL-UIL, FILCA-CISL , FILLEA-CGIL avevano predisposto un documento comune per l’estensione delle Casse Edili su tutto il territorio nazionale.
Il 21 marzo 1961, presso la sede dell’Associazione Costruttori Edili di Roma e Provincia, ubicata in Piazza SS. Apostoli n.73, in concomitanza con il rinnovo del CCNL dell’edilizia, firmato nello stesso anno, che anticipa la diffusione delle Casse Edili in tutto il Paese, i rappresentanti dell’Associazione Costruttori Edili di Roma e Provincia, del Sindacato Provinciale Edile CGIL, del Sindacato Lavoratori Edili CISL, del Sindacato Provinciale UIL categoria Edili, del Sindacato Provinciale Edile Fronte Sindacale Italiano, del Sindacato Provinciale Lavoratori Edili CISNAL, danno vita alla Cassa Edile di Mutualità e Assistenza di Roma e Provincia.
Alla prima riunione del Consiglio di Amministrazione, che si aduna il 23 giugno 1961 per l’approvazione del Regolamento della Cassa, partecipano Ezio Micaglio e Albero Fredda, rispettivamente presidente e vice presidente dell’Ente, Carlo Baj, Giorgio Arbarello, Pietro Costa, Luigi Gorgosalice, Giovanni Marinelli, Giuseppe Bencivenga, Angelo Di Filippo, AngeloPintossi e Mario Salice, nella qualità di consiglieri.
La nascita della Cassa Edile di Roma avviene parallelamente ad una fase di speciale congiuntura economica e sociale contrassegnata da tre accadimenti nodali destinati a ridare attualità al settore delle costruzioni nella capitale, dopo il periodo della ricostruzione bellica: a) I Giochi della XVII Olimpiade, che si svolgono a Roma dal 25 agosto all’11 settembre 1960; b). il Concilio Ecumenico Vaticano II, aperto ufficialmente l’11 ottobre 1962 da papa Giovanni XXIII all’interno della Basilica di San Pietro in Vaticano; c). l’adozione del Piano Regolatore generale della Città di Roma, il cui iter procedurale si sviluppa dal 24 giugno 1959, con la Deliberazione del Consiglio Comunale n.1003, riguardante l’adozione del progetto del nuovo Piano regolatore Generale di Roma, al 28 luglio 1962, con la Legge n.1105, concernente le misure speciali di salvaguardia per il nuovo Piano regolatore di Roma.
In questi tre anni, a Roma vengono impiegate decine di milioni di tonnellate di cemento che, oltre a cambiarne profondamente la forma urbanistica, servono a conferire al settore delle costruzioni un ruolo trainante nelle attività economiche della città. A salvaguardia dei mutamenti del settore produttivo, per affrontare i nuovi bisogni che emergono da tale situazione e correggere le implicazioni sulle realtà imprenditoriale e occupazionale, le parti sociali fondano appunto la Cassa Edile.